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Malattie autoimmuni

Tumore al fegato metastatico: in Usa in arrivo una nuova terapia di prima linea. Al via sperimentazione anche in Italia

La Food and Drug Administration, l’ente che sovrintende alla regolamentazione dei farmaci in Usa, ha accordato la designazione di breakthrough therapy a  atezolizumab (nome commerciale Tecentriq) in associazione a bevacizumab (Avastin) come trattamento iniziale (di prima linea) per i pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato o metastatico. 

La designazione di breakthrough therapy ha lo scopo di accelerare lo sviluppo e la valutazione di medicinali destinati a trattare malattie gravi o potenzialmente letali, contribuendo a garantire che i pazienti possano accedervi il prima possibile attraverso l’approvazione della FDA. È la terza designazione per atezolizumab. In tal caso, la decisione dell’agenzia regolatori si basa sui dati di uno studio di fase Ib da cui è emerso che, dopo un follow-up mediano di 10,3 mesi, sono state osservate delle risposte in 15 (65%) pazienti valutabili per l’efficacia su 23. 

Nello stesso periodo la sopravvivenza libera da progressione, la durata della risposta, il tempo alla progressione e la sopravvivenza globale mediani non erano stati ancora raggiunti. 

«Il carcinoma epatocellulare è un tumore maligno aggressivo per il quale esistono opzioni terapeutiche limitate e che costituisce una delle principali cause di morte per cancro al mondo», ha dichiarato Sandra Horning, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche. «I dati preliminari relativi all’associazione Tecentriq e Avastin nel trattamento di questa malattia sono promettenti. Siamo impazienti di collaborare con le autorità sanitarie per mettere al più presto questo potenziale regime terapeutico a disposizione delle persone che soffrono di carcinoma epatocellulare».

Intanto, è ai nastri di partenza una nuova sperimentazione di fase III (IMbrave150), in aperto, multicentrica e randomizzata volta a valutare l’associazione dei due farmaci in prima linea rispetto a sorafenib, uno dei trattamenti standard contro il tumore epatocellulare localmente avanzato, non resecabile o metastatico non pretrattato. Lo studio è attualmente in fase di arruolamento e coinvolgerà 129 centri in tutto il mondo, 6 dei quali in Italia (maggiori informazioni su clinicaltrials.gov).

Fonte: healthdesk.it

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