Trapianto organi solidi e scambio MHC II
In base a quanto osservato in un modello murino, sussiste un intensivo scambio bidirezionale di molecole MHC II (Major Histocompatibility Complex) fra cellule del donatore e del ricevente a seguito di un trapianto di un organo solido. I dati sul fenomeno sono ancora scarsissimi, ma se questo scambio avvenisse anche nella specie umana dopo un trapianto, potrebbe trattarsi di un altro modo per il sistema immunitario di riconoscere l'organo di provenienza esterna. Rimane da stabilire il vero significato funzionale del processo, ma se venisse scoperto che il trasferimento di molecole fosse benefico o dannoso, il processo stesso protrebbe essere manipolato per migliorare gli esiti del trapianto o aiutare il fisico a combattere le infezioni.
(FASEB J 2008; 22: 3776-84)























