Trapianto fegato da vivente, migliori gli esiti
Rispetto all'attesa di un donatore deceduto, l'uso di un fegato da un donatore vivente porta ad una riduzione della mortalità. Il presente studio conferma dunque che la pratica di trapiantare fegati da donatori viventi porta ad una considerevole riduzione del rischio di mortalità pre-trapianto per i candidati.
Questo vantaggio però va valutato a fronte dei rischi affrontati dagli stessi donatori viventi, in quanto il 38 percento dei donatori va incontro a complicazioni. Ciò nonostante, la quantificazione della riduzione del rischio può consentire alle famiglie di effettuare questa valutazione in modo concreto e consapevole.
(Gastroenterology 2007; 133: 1806-13)























