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Trapianti di fegato nei bambini: il tasso di sopravvivenza si attesta all’80% dei casi

Positivi i risultati sui trapianti di fegato nei bambini: il tasso di sopravvivenza si attesta all’80% dei casi

Ottanta sono ogni anno in Italia i fegati o le porzioni di fegato che vengono trapiantati sui bambini. I dati su questo tipo di trapianti sono molto positivi: questa operazione, ritenuta particolarmente delicata, “garantisce una sopravvivenza nell’80% dei casi, una percentuale superiore a quella registrata sugli adulti che hanno subito un identico intervento”. A spiegarlo è Alessandro Nanni Costa, direttore del CNT - Centro Nazionale Trapianti, a margine di una presentazione dell’attività di trapianti di fegato dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il momento positivo di questa attività trapiantologia è dovuto anche al successo della tecnica dello ‘split-liver’, la divisione in due sezioni del fegato che può, successivamente, essere impiantato su due differenti pazienti: la porzione sinistra, più piccola, su un bambino e quella destra su un adulto.

“Si tratta di una autentica ‘moltiplicazione delle risorse’, attivata dagli operatori di trapiantologia: grazie allo split-liver è possibile salvare due vite con un solo donatore. Per la fascia pediatrica, in particolare, le equipe italiane stanno ottenendo risultati eccellenti nella sopravvivenza dei pazienti, con medie superiori a quelle dei migliori centri europei” ha concluso Nanni Costa.

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