Sito Epatite C
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Trapianti
Malattie autoimmuni

Trapianti in calo. A maggio giornata di sensibilizzazione

Il 29 maggio prossimo si svolgerà l'edizione 2011 della Giornata per la donazione degli organi, lo ha stabilito un decreto del ministero della Salute, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, secondo cui, in quella giornata, le amministrazioni pubbliche dovranno sostenere, nell'ambito delle rispettive competenze, «iniziative volte a favorire l'informazione e la promozione della donazione di organi finalizzata al trapianto».

Un'iniziativa istituzionale importante e allineata con l'esigenza di promuovere la scelta per la donazione degli organi dal momento che, nel 2010, c'è stato un calo dei trapianti del 9,1%, come segnalato dal Centro nazionale trapianti in un report. Secondo il Cnt, in Italia ci sono 9.489 persone sono in attesa di un trapianto, delle quali oltre 7 mila aspettano un trapianto di rene, 1314 di fegato, 728 di cuore, 345 di polmone e 260 di pancreas. Dati che si traducono anche in tempi medi di attesa lunghi: oltre 3 anni per un trapianto di rene, 2,04 anni per il fegato, 2,36 anni per il cuore, 3,25 anni per il pancreas e 1,86 anni per il polmone.

Secondo il rapporto, la flessione del numero dei trapianti effettuati dipende da un aumento dell'età media dei donatori da 50 a 55 anni, da una diminuzione dei decessi per cause traumatiche (da 1.348 nel 2009 a 1.240 nel 2010, con una riduzione percentuale del 8,0%) e in generale nei decessi sotto i 40 anni (da 650 nel 2009 a 553 nel 2010, con una riduzione percentuale del 14,9 %). Inoltre, è in calo del numero dei decessi di pazienti cerebrolesi e di pazienti con accertamento di morte cerebrale. I donatori effettivamente utilizzati nel 2010 sono stati 1.095 (contro i 1.167 del 2009), con una diminuzione percentuale assoluta del 6,2%. Infine, è aumentata lievemente la percentuale di opposizioni: lo scorso anno si è attestata sul 31,5%, contro il 30,4% del 2009.

Fonte: doctornews.it

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione