Trapianti, assenze su lavoro giustificate per donatori
Via libera alla legge che consente al donatore vivente di organi di assentarsi dal lavoro per svolgere quella lunga trafila di esami clinici e ricoveri che precedono, accompagnano e seguono la donazione. La norma è inserita in un decreto del ministero della Salute che regola lo svolgimento delle attività di trapianto di organi da donatore vivente, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 luglio.
«Il candidato al trapianto e il potenziale donatore - si legge nel decreto - hanno diritto ad assentarsi dal lavoro con permessi retribuiti dal proprio datore di lavoro per l'effettuazione degli accertamenti e/o ricoveri certificati come necessari sia nella fase di pre-prelievo, sia del trapianto, sia nei casi di eventuali complicanze post-operatorie anche a distanza di tempo dal trapianto. Per poter usufruire dei permessi è necessario che gli accertamenti e/o ricoveri siano prescritti dal centro trapianti o dai servizi ad esso collegati ed eseguiti presso le strutture del Sistema sanitario nazionale o da esso accreditate».
«Una normativa che finalmente, dopo 43 anni di attesa, equipara i donatori di organi, rene o fegato, ai donatori di sangue», è il commento di Luciana Pedoto (Pd) della Commissione Affari Sociali della Camera, che per mesi ha lavorato per «tirare fuori dal cassetto» il regolamento.
Fonte: Doctornews.it























