Sito Epatite C
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Trapianti
Malattie autoimmuni

Trapianti: in 4 anni oltre 100 di fegato a Regina Elena Roma

(ANSA) - ROMA, 27 mar - In quattro anni di attivita' il centro trapianti dell'Istituto regina Elena di Roma, diretto Eugenio Santoro, sono oltre centro i trapianti di fegato effettuati, dodici solo nei primi mesi di questo anno, e la sopravvivenza dei pazienti a un anno dal trapianto e' del 92% contro una media italiana dell'86,9% ed europea dell'85%. E' il dato riferito dall'Istituto nazionali tumori Regina Elena di Roma che segna il successo nato dall'idea, agli inizi degli anni Novanta, di attivare il centro trapianti presso l'istituto.

"Il risultato raggiunto dal Regina Elena - ha sottolineato l'assessore alla Sanita' della Regione Lazio, Augusto Battaglia - e' importante perche' si inquadra in una forte iniziativa messa in campo dalla Regione attraverso maggiore attenzione e nuova organizzazione dei servizi trapianti. Un lavoro - ha aggiunto Battaglia - che ha dato un input positivo confermato dal significativo incremento dell'attivita' dei trapianti che e' stato registrato nei primi tre mesi del 2006 rispetto agli stessi tre mesi del 2005". I cento trapianti effettuati dall'istituto romano, ha spiegato il professor Santoro, superano la media nazionale ed europea per questo tipo di intervento.

"L'equipe da me diretta - ha rilevato Santoro - e' stata inoltre la prima in Italia ad eseguire un trapianto di fegato su un paziente sieropositivo e nel Lazio siamo stati i primi a dividere un fegato da destinare a due pazienti adulti". Di questi trapianti se ne sono registrati uno a partire dal dicembre 2001, a seguire 11 nel 2002, 23 nel 2003, 36 nel 2004 e 36 dal 2005 fino ad oggi. Le indicazioni principali al trapianto sono stati cirrosi epatica, cirrosi alcolica ed epatite fulminante. Inoltre i tumori del fegato. "Il nostro centro - ha concluso Santoro - registra la massima percentuale di trapianti per tumore, con il 33% dei casi contro la media italiana che e' inferiore al 10% e contro una media europea ancora piu' bassa. I nostri obiettivi sono raggiungere la mortalita' zero, anche se puo' sembrare utopistico lavoriamo in questo senso e l'obiettivo e' anche di espandere le indicazioni di attivita' di trapianti per tumori al fine di rispondere alla missione propria del nostro istituto".

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione