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Con tecnica italiana, presto trapianti di osso e fegato

Dopo il trapianto di trachea senza rigetto effettuato a Barcellona dal chirurgo italiano Paolo Macchiarini, sara' presto la volta di altri organi e tessuti biotech ricostruiti in provetta grazie ad una tecnica messa a punto dall'universita' di Padova: osso, fegato, esofago, pancreas e muscolo. E potrebbero avvenire presto in Veneto. Ad annunciarlo e' Pierpaolo Parnigotto, 61 anni, professore di anatomia, lo scienziato che insieme a Maria Teresa Conconi ha portato avanti da 15 anni le ricerche di ingegneria tessutale che stanno portando alll'innesto di organi biotech che non provocano rigetto nei riceventi. 'La nostra tecnica consiste nel prelevare un organo da donatore cadavere, spogliarlo delle cellule e dal Dna residuo che lo compongono e lasciare solo l'impalcatura che assomiglia ad una spugna bianca. Nel corso dei nostri esperimenti abbiamo scoperto che questa struttura contiene fattori di crescita in grado di dare informazioni alle cellule e in particolare alla ricostruzione dei vasi del sangue: cosi' abbiamo innestato cellule del ricevente e rigenerato la porzione d'organo. Il metodo - spiega Parnigotto - permette cosi' di trapiantare porzioni di organo senza attendersi il rigetto. Ora grazie ad una rete di 32 scienziati che si occupano di biologia e medicina rigenerativa - conclude lo studioso - abbiamo tutte le conoscenze per poter sviluppare le tecnologie insieme alla produzione di cellule staminali per la quale serve anche un'autorizzazione dell'Agenzia nazionale per i farmaci; per questo abbiamo chiesto alla Regione Veneto di autorizzare l'ospedale di Trecenta nella Ulss di Rovigo per dar vita nei laboratori ad un centro di eccellenza che permettera' di sviluppare le piu' moderne tecnologie di ingegneria tessutale e applicarle a casi clinici'.

(aduc.it)

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