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Malattie autoimmuni

Sicurezza ed efficacia di 8 settimane di terapia con Glecaprevir/Pibrentasvir in pazienti complessi con infezione da HCV: Dati italiani dello studio CREST

Glecaprevir/pibrentasvir (G/P) ha dimostrato alti tassi (>95%) di risposta virologica sostenuta alla settimana 12 post-trattamento (SVR12) in pazienti naïve al trattamento (TN) con infezione da virus dell’epatite C (HCV) e cirrosi compensata (CC). Qui, in un sottogruppo chiave di pazienti italiani TN con CC, abbiamo valutato l’efficacia e la sicurezza del trattamento G/P di 8 settimane, includendo sottogruppi di interesse come quelli con infezione da genotipo 3 (GT3), pazienti anziani e con malattia epatica più avanzata.

In questo studio abbiamo eseguito una sottoanalisi dei pazienti italiani arruolati nello studio CREST. Il set di analisi completo (FAS) comprendeva tutti i pazienti arruolati nello studio; il set di analisi modificato (MAS) escludeva i pazienti che avevano interrotto la G/P per fallimento non virologico o che avevano risultati SVR12 mancanti.

Gli endpoint primari e secondari comprendevano rispettivamente SVR12 e sicurezza.

Dei 42 pazienti inclusi nel FAS, 1 ha interrotto il trattamento per motivi sconosciuti e 2 avevano dati SVR12 mancanti, lasciando 39 pazienti inclusi nel MAS. All’inizio del trattamento, il 74% dei pazienti aveva ≥1 comorbilità e il 62% riceveva farmaci concomitanti, compresi alcuni che possono potenzialmente interagire con la G/P.

La SVR12 è stata raggiunta nel 100% dei pazienti nel MAS e nel 95% nel FAS. Nei sottogruppi di interesse, la percentuale di pazienti che hanno raggiunto la SVR12 nel MAS (e nel FAS) è stata: 100% (94%) per i pazienti ≥65 anni, 100% (86%) per il GT3 e 100% (100%) per i pazienti con conta piastrinica <150 × 109/L e FibroScan® >20 kPa. Complessivamente, 2 (5%) pazienti hanno avuto un evento avverso, nessuno dei quali grave.

I risultati di questa coorte italiana real-world hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia del G/P a 8 settimane, con un tasso di SVR12 >95%, anche nei pazienti anziani. Questi risultati supportano ulteriormente l’evidenza reale dell’uso del trattamento G/P di breve durata in tutti i pazienti con CC, compresi quelli con GT3 e quelli con malattia epatica avanzata.

Fonte: cemadgemelli.it


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