Sanità: ucraina irregolare in lista trapianti
Milano Ha due settimane di vita e urgente bisogno di un fegato nuovo. Ma il suo visto è scaduto. Protagonista della vicenda è Rozalia Tsurkan, 28enne ucraina positiva all’epatite C.
La storia della donna prende il via quando, negatole l’intervento in Ucraina, sceglie di partire per l’Italia. Giunta a Milano l’11 dicembre scorso, viene ricoverata alla clinica San Raffaele a causa di un malore. Sottoposta ad un check up completo, i medici sentenziano: Rozalia ha urgente bisogno di un trapianto di fegato.
Qui, l’amaro dilemma: la donna è un irregolare.
Risultando essere un’immigrata clandestina dal 19 Dicembre 2010, secondo l’Equipe medica ed il Commissario della C.R.I. Rozalia non può essere inserita nelle liste trapianti.
Immediato l’appello al Ministro per la Salute, Ferruccio Fazio: “Il ministero - è la richiesta lanciata - intraprenda ogni procedura urgente atta a scongiurare la mancata possibilità per la ragazza ucraina di essere messa in lista trapianti urgenti”.
Altrettanto rapida la replica di Fazio, che sottolinea come “l’inserimento nelle liste trapianto sia assicurato per tutti i casi urgenti e per i pazienti in pericolo di vita”.
Fonte: Cittàoggiweb.it























