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Malattie autoimmuni

La guerra fa schizzare i numeri delle malattie infettive in Ucraina

Nel complesso, meno casi di infezioni. Ma con picchi preoccupanti per quanto riguarda alcune malattie: dalla shigellosi alla rosolia, dalla meningite virale alla pertosse. E con un calo sensibile delle vaccinazioni. Come temuto, la guerra in corso da più di un anno in Ucraina sta avendo un riflesso anche sulla salute pubblica.

Oltre a creare le condizioni per amplificare il problema dell’antibioticoresistenza, il conflitto che vede protagonista la Russia contro Kiev sta determinando una pericolosa recrudescenza di diverse malattie infettive.

A partire dalla regione di Charkiv: la seconda città più grande dell’Ucraina, dove i numeri di alcune malattie infettive sono quasi raddoppiati.

Infezioni: numeri totali in calo (ma solo in apparenza)

Una situazione preoccupante che, complice anche il mancato rilevamento dei casi meno gravi di infezione, rischia di “rendere incontrollabile la diffusione di diverse malattie prevenibili: a partire dal morbillo”, per dirla con Maryna Railian, epidemiologa dell’Università di Kharkiv, che assieme alla collega Tetyana Chumachenko ha esaminato l’impatto sanitario del conflitto tra Russia e Ucraina nei primi nove mesi del 2022.

Punto di partenza dell’analisi è stato il loro territorio: uno dei più colpiti dalla guerra, che ha determinato un drastico calo nell’adesione nelle vaccinazioni nell’accesso alle cure. E, come prevedibile, una recrudescenza di diverse malattie infettive.

Le due ricercatrici hanno estrapolato i dati in possesso del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del ministro della Salute ucraino, per valutare l’incidenza delle malattie infettive e i tassi di copertura vaccinale da gennaio a settembre scorsi. Un periodo durante il quale si sono registrati 124.170 casi di infezione: il 40 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2021 (senza la guerra).

Dalle statistiche ufficiali risulta anche un calo della popolazione generale (quasi del 2 per cento) e dei bambini (-6 per cento) colpiti da malattie infettive. Dati però soltanto all’apparenza positivi.



In aumento i casi di epatite (A, B e C), rosolia, pertosse e shigellosi

Perché secondo le esperte – che presenteranno per la prima volta lo studio completo nel corso del Congresso europeo di microbiologia clinica e malattie infettive in programma a Copenaghen dal 15 al 18 aprile – “durante il periodo considerato sono stati registrati soltanto i casi più severi di malattia”.

Questo a causa dell’assenza dei laboratori analisi (distrutti) o dal mancato completamento dell’iter diagnostico per l’assenza di medici (deceduti, fuggiti all’estero o impossibilitati a recarsi al lavoro). Eppure tutti “concorrono alla diffusione di batteri e virus e alla crescita di conseguenza dei numeri di queste infezioni”.

Nello specifico, le due ricercatrici hanno riscontrato un aumento di due volte dei casi di meningite virale, di tre volte della shigellosi (diarrea altamente contagiosa) e di cinque volte della pertosse. Ancora più significativo l’incremento della rosolia (11 volte). Rispetto alla media nazionale, sono cresciuti pure i casi di epatite: A (+2,4 per cento), B (+87 per cento) e C (+72 per cento).

Crollata l’adesione alle vaccinazioni

Tra i più colpiti, i bambini: per la natura delle infezioni e perché non adeguatamente coperti dalle vaccinazioni. Il tasso di adesione in età pediatrica è infatti calato sotto il 50 per cento, in meno di un anno.

Le flessioni più significative hanno riguardato la profilassi contro il morbillo, la parotite e la rosolia (-50 per cento), la difterite, il tetano e la pertosse (-46 per cento), la tubercolosi (-43 per cento), la poliomielite (-40 per cento), l’epatite B (-37 per cento).

“L’aumento del morbillo e di altre malattie infettive prevenibili con il vaccino potrebbe presto diventare incontrollabile – conclude Railian  –. In assenza di misure di sorveglianza, diagnosi e prevenzione, è molto probabile che questi numeri rappresentino una sottostima della situazione reale”.

Fonte: aboutpharma.com


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