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Malattie autoimmuni

Il rischio di epatite acuta da vaccino anti sars-cov-2

Uno studio appena pubblicato dalla più prestigiosa rivista europea di epatologia, Journal of Hepatology Risk of acute liver injury following the mRNA (BNT162b2) and inactivated (CoronaVac) COVID-19 vaccines - Journal of Hepatology (journal-of-hepatology.eu), ha offerto nuove evidenze sulla sicurezza nel campo epatologico dei vaccini contro la infezione da covid-19.

A partire dalla diffusione delle campagne di vaccinazione contro il COVID-19 a livello globale, casi di eventi avversi, inclusi rari casi di epatite acuta con caratteristiche simili alla epatite autoimmune, sono stati descritti.

Gli autori della ricerca hanno analizzato dati di registri amministrativi dal Dipartimento della Salute della Regione di Hong Kong, Cina, che includevano dati demografici, dispensazione di farmaci, diagnosi, procedure e test di laboratorio, data di morte. La popolazione studiata includeva circa 2 milioni di soggetti adulti che avevano ricevuto almeno una dose di Vaccino COVID-19 tra il 23 febbraio 2021 e il 30 settembre 2021.

I vaccini usati, e pertanto analizzati in questo studio, sono il Comirnaty mRNA BNT162b2 (Pfizer-BionTech) ed il vaccino cinese con virus SARS-CoV-2 inattivato Coronavac (Sinovac e Butantan Institute).

Gli autori hanno descritto un numero di casi di epatite acuta dopo vaccinazione di 1.606 soggetti, con una durata mediana dalla vaccinazione all'insorgenza di epatite acuta di circa 20 giorni, con il 42% dei pazienti che sono stati ricoverati, con durata media di degenza di 4 giorni, e solo il 1,2% ha soggiornato in terapia intensiva durante il ricovero.

La coorte di studio è stata confrontata con più di 6.000 pazienti adulti con infezione da SARS-CoV-2 senza precedenti infezioni acute al fegato e non vaccinati. Di questi, 309 hanno sviluppato epatite acuta. Gli individui vaccinati presentavano rischi di epatite acuta a 56 giorni inferiore rispetto ai pazienti con infezione da SARS-CoV-2. Il tempo mediano dall'infezione da SARS-CoV-2 all'insorgenza di epatite acuta è stato di 9 giorni, la durata media del ricovero di 13 ed il 19% è stato ricoverato in terapia intensiva.

In conclusione gli autori non hanno rilevati alcun incremento del rischio di epatiti acute dopo vaccino BNT162b2 o CoronaVac.

Pertanto, sulla base di tutte le attuali evidenze disponibili in letteratura e dal questo studio, il potenziale beneficio della vaccinazione di massa supera di gran lunga il potenziale rischio di epatiti acute derivante dalla vaccinazione stessa.



Traduzione: dott. Marco Carbone, per EpaC onlus




Fonte:
journal-of-hepatology.eu


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