Epatite C e tatuaggi: l’informazione arriva su Instagram

2.345 interazioni; 944 commenti ricevuti; un incremento di follower del 147%.
Sono i dati del primo mese di attività dell’iniziativa Progetto Tattoo, realizzata su Instagram da Epac Onlus per informare e sensibilizzare tatuatori e persone appassionate di tattoo e piercing sulla prevenzione dell’epatite C.
«La comunicazione è cambiata radicalmente ed è necessario trovare la strada giusta per arrivare a determinati gruppi di popolazione», afferma Massimiliano Conforti, vice presidente di EpaC Onlus e responsabile sede Operativa EpaC Onlus di Roma educazione, prevenzione e ricerca sull’epatite C.
«Oggi la maggior parte delle persone dedica poco tempo alla lettura tradizionale e dal momento che i tatuaggi e i piercing effettuati in ambienti non autorizzati a tali procedure possono rappresentare un problema per la salute a causa del rischio contagio per l’epatite C, e non solo, abbiamo voluto sperimentare un modo diverso per informare correttamene tutte quelle persone che amano sottoporsi a queste pratiche. Lo scopo della campagna è stato prima di tutto quello di non sconsigliare o allarmare eccessivamente ma di far capire che i tatuaggi bisogna effettuarli presso tatuatori e ambienti autorizzati, che mettono in atto idonee norme igieniche e di sicurezza a salvaguardia della salute. Consideriamo i risultati ottenuti un grande successo».
La campagna d’informazione digital è stata condotta dal 25 giugno al 27 luglio 2018 nell’area della Lombardia. L’utente virtuale è stato impostato per riconoscere un’ampia gamma di hashtag connessi ai tatuaggi e per rispondere con commenti divertenti e amichevoli all’utente che postava la foto, indirizzandolo a visitare il profilo di EpaC Onlus e approfondire le informazioni attraverso brevi video-infografiche animate su tre tematiche: cos’è l’epatite C; come si trasmette e quali sono i comportamenti a rischio infezione, con particolare riferimento agli strumenti per tatuare che devono essere sterili e monouso; le prospettive di guarigione grazie alle terapie innovative.
Contestualmente alla campagna su Instagram, le tre video-infografiche sono state pubblicate e promosse anche sulla pagina Facebook di EpaC Onlus, per un totale di 100.181 visualizzazioni.
Il Progetto Tattoo ha raggiunto dunque i suoi obiettivi: entrare in contatto con i tatuatori e i loro clienti, creare consapevolezza sul rischio di contagio dell’epatite C in determinati contesti e situazioni a rischio.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al contributo incondizionato di MSD.
Fonte: healthdesk.it























