Eltrombopag efficace nella trombocitopenia da epatite
GlaxoSmithKline e la biotech Ligand Pharmaceuticals hanno annunciato che eltrombopag ha dato risultati positivi in uno studio denominato ENABLE-1, il primo di due trial di fase III condotti in pazienti con trombocitopenia associata all’epatite C. Il trial è stato condotto per valutare l’efficacia del farmaco nell’aumentare la conta piastrinica in pazienti con infezione da HCV, per facilitare l’inizio e aumentare l’efficacia della terapia antivirale. I risultati completi dello studio saranno presentati in occasione del prossimo meeting medico.
La piastrinopenia è una delle complicanze ematologiche più comuni dell'epatopatia cronica, con una gravità che va di pari passo con quella della malattia di base. Quest'associazione può derivare da due diversi fattori: da un lato un aumento del sequestro e della distruzione delle piastrine a livello splenico a causa dell'ipertensione portale e della splenomegalia, e dall'altro una produzione insufficiente di trombopoietina nel fegato danneggiato.
Eltrombopag è una piccola molecola di natura non peptidica, che agisce come agonista dei recettori c-mpl (TpoR) della tromboepoietina. Si ritiene agisca stimolando la proliferazione e la differenziazione dei megacariociti, le cellule del midollo osseo che danno origine alle piastrine. Il farmaco viene somministrato giornalmente a un dosaggio di 25, 50 (dose di inizio) o 75mg.
Il medicinale è stato approvato sia negli Usa che in Europa, e da febbraio di quest’anno è in commercio anche in Italia per la terapia della porpora trombocitopenica idiopatica (ITP), una condizione cronica grave, che provoca bassi livelli di piastrine nel sangue e di conseguenza aumenta esponenzialmente il rischio per i pazienti di ecchimosi, sanguinamenti e, in alcuni casi, di emorragie gravi, anche fatali. Ad oggi, eltrombopag è il primo agente approvato che dimostra la capacità di mantenere la conta piastrinica con una terapia orale.
Fonte: Pharmastar.it























