Carcinoma epatocellulare non resecabile, Fda approva la combinazione di anticorpi monoclonali tremelimumab e durvalumab

La Food and drug administration ha dato il via libera negli Stati Uniti a tremelimumab (Imjudo) di AstraZeneca in combinazione con durvalumab (Imfinzi) per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma epatocellulare non resecabile (Hcc), il tipo più comune di cancro del fegato.
La nuova dose e combinazione, che include una singola dose dell’anticorpo anti-Ctla-4 Imjudo 300 mg in aggiunta all’anticorpo anti-Pd-L1 Imfinzi 1500 mg seguito da Imfinzi ogni quattro settimane, è chiamata Stride (Single tremelimumab regular interval durvalumab).
Il cancro al fegato è la terza causa di morte per cancro e il sesto carcinoma più diagnosticato al mondo.
Ogni anno, negli Stati Uniti, ci sono circa 36 mila nuove diagnosi.
Gli studi
L’approvazione dell’Agenzia del farmaco Usa è basata sui risultati positivi dello studio di Fase III Himalaya. I pazienti trattati con la combinazione di Imjudo e Imfinzi hanno mostrato una riduzione del 22% del rischio di morte rispetto a sorafenib (sulla base di un rapporto di rischio di 0,78, intervallo di confidenza al 95% 0,66-0,92 p=0,0035). I risultati, pubblicati anche sul New England Journal of Medicine Evidence, mostrano che circa il 31% dei pazienti trattati con la combinazione era ancora vivo dopo tre anni, rispetto al 20% di quelli trattati con sorafenib ancora vivo allo stesso periodo del follow–up.
Migliorare la risposta immunitaria contro il cancro
“Con questa prima approvazione normativa per Imjudo – ha commentato Dave Fredrickson, executive vice president dell’Oncology business unit di AstraZeneca – i pazienti con cancro al fegato non resecabile negli Stati Uniti ora hanno un regime di trattamento di doppia immunoterapia approvato che sfrutta il potenziale dell’inibizione del Ctla-4 in una combinazione unica con un inibitore del Pd-L1 per migliorare la risposta immunitaria contro il loro cancro”.
Fonte: aboutpharma.com























