Sito Epatite C
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Trapianti
Malattie autoimmuni

Bergamo-Yale: al via Centro di ricerca internazionale per le malattie del fegato

E' stato siglato ieri pomeriggio nell'aula consiliare degli Ospedali Riuniti di Bergamo l'accordo che dà il via a CeLiver, un centro di ricerca internazionale per le malattie del fegato.

Protagonisti dell'intesa, l'ospedale di Bergamo, centro di riferimento regionale nella diagnosi e cura delle malattie epatiche e di rilevanza nazionale nell'attività di trapianto di fegato, con 500 interventi eseguiti in 7 anni di attività, e l'Università americana di Yale (Connecticut) una delle principali università al mondo con alle spalle 300 anni di storia nel campo della medicina.

I laboratori di entrambi i centri si apriranno alla massima collaborazione tra ricercatori e medici grazie alla Fondazione San Martino, attraverso la generosità del Credito Bergamasco e del Gruppo Radici che, al progetto, nell'arco dei prossimi 5 anni, devolveranno un milione e 450 mila euro.

Autore del ponte di collaborazione fra le istituzioni, in qualità di Coordinatore Scientifico di Celiver, il dott. Mario Strazzabosco espatriato ad agosto dai Riuniti, dove ricopriva l'incarico di Direttore dell'Unità di Gastroenterologia, a Yale per assumere la Direzione medica della Transplant Hepatology e la docenza in Medicina Interna e Gastroenterologia.

Firmatari dell'accordo, che ha registrato la significativa partecipazione dei Direttori Sanitario e Amministrativo dei Riuniti, dott. Marco Salmoiraghi e dott. Gianpietro Benigni insieme con molti Direttori di Unità, dell'avv. Cesare Zonca per la Fondazione San Martino, delle associazioni AIDO e Amici del Trapianto di Fegato Bergamo onlus, il Commissario Straordinario, dott. Carlo Bonometti, il Chairman di Medicina dell'Università Yale, prof. David Coleman e, in rappresentanza della Fondazione San Martino, la signora Anna Maria Colombelli Radici.

"E' una giornata importantissima - ha detto il Commissario Straordinario dei Riuniti, Dott. Carlo Bonometti - perché sigla l'avvio di una partnership di ricerca clinica internazionale dedicata a patologie molto diffuse tra la popolazione, soprattutto bergamasca che, purtroppo proprio oggi è stata classificata dalla graduatoria di un quotidiano nazionale prima in classifica a livello nazionale per il numero di tumori.

Grazie ancora una volta allo spirito di generosità che contraddistingue gli imprenditori bergamaschi, siamo in grado di avviare un progetto di ricerca mirato al quale mettiamo a disposizione tutte le competenze dell'ospedale, da quelle diagnostiche alle chirurgiche e di cura consapevoli di cogliere una nuova sfida per il miglioramento della salute di tutti, offrendo all'ospedale un'occasione preziosa per trasferire e apprendere conoscenze da un'istituzione che vanta notevoli primati riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale"

CeLiver sarà al lavoro dall'1 gennaio 2006 con l'obiettivo di promuovere lo scambio di conoscenze su studi clinici dedicati alle malattie di fegato, la cui incidenza è altissima. Basti pensare all'elevatissima diffusione della steatosi epatica (infiltrazione grassa del fegato) o della calcolosi biliare, che interessano rispettivamente almeno il 17% ed il 10% della popolazione, oppure alla prevalenza dell'infezione da virus HCV che, da una stima nazionale, nella popolazione adulta, si aggira intorno al 3%. Inoltre altre alterazioni meno frequenti (metaboliche, tossiche, dipendenti dal sistema immunitario, genetiche) possono causare un'epatopatia o aggravare una pre-esistente malattia cronica del fegato. In una percentuale di pazienti, fortunatamente ridotta, la malattia epatica può proseguire sino alle sue espressioni più gravi, la cirrosi ed il cancro del fegato.

Fonte:Saluteuropa

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione