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La Oerlikon Graziano fa marcia indietro: "Stiamo riconsiderando il licenziamento dell'operaio trapiantato"

"Potrebbe essersi trattato di un errore"

La Oerlikon svizzera "sta valutando la possibilità di riconsiderare il licenziamento" di Antonio Forchione, l’operaio della filiale italiana di Rivoli, vicino a Torino, che è stato licenziato dopo un trapianto di fegato perché inidoneo al lavoro. "Stiamo valutando la vicenda", dicono dal quartier generale svizzero di Pfafflikon, sul lago di Zurigo. I vertici della società, che opera nel settore metalmeccanico, spiegano che la lettera di licenziamento non è stata scritta dal responsabile del personale locale e che dunque, in qualche modo, potrebbe essersi trattato di un errore.

Ecco il comunicato dell'azienda: “Oerlikon Graziano sottolinea che la Società ed il dipendente hanno avuto una parte attiva nelle discussioni a partire da gennaio 2017. L’azienda ha attivato una procedura prevista dalla normativa vigente, che prevede una formale comunicazione al dipendente e poiché non è ancora stato raggiunto un accordo comune, la stessa non è da ritenersi conclusiva ed esecutiva. L’Azienda e il suo dipendente continueranno nelle discussioni per trovare un positivo accordo che contemperi le intervenute e ostative limitazioni alla sua attività lavorativa con le sue necessità individuali. Oerlikon Graziano sta valutando ogni ipotesi che possa contribuire ad una positiva soluzione attraverso il percorso negoziale in corso”.

Anche il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino conferma: "I miei auguri ad Antonio Forchione, l'operaio ingiustamente licenziato dalla Oerlikon Graziano di Rivoli. Nel primo pomeriggio ho preso contatti con i rappresentati locali della multinazionale svizzera: mi hanno assicurato di voler ritirare la loro decisione che, prima di ogni altra cosa, presentava tratti di disumanità inammissibili".

In serata arriva la conferma della Fiom: "E' stato revocato il provvedimento nei confronti di Antonio Forchione, l'operaio della Oerlikon di Rivoli, che era stato licenziato al rientro da un periodo di malattia in seguito ad un trapianto di fegato. Ha pesato l'iniziativa dei lavoratori - commenta la Fiom - che ha dato risalto alla vicenda che altrimenti sarebbe stata circoscritta a una vicenda personale"

Il caso nelle ultime ore ha destato molta indignazione, compresa quella del ministro al Lavoro Giuliano Poletti, che ha definito il licenziamento: "Inaccettabile, inconcepibile e sbagliato".

Fonte: torino.repubblica.it

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